Thursday, May 17, 2012

Riflussi e Reflussi


La verità è che si invecchia. Si invecchia e si diventa sempre più pavidi, più critici con se stessi. Ci si rimprovera per quello che non si è fatto e ci si vergogna per ciò che, invece, è accaduto per tua colpa o, peggio ancora, per tua ignavia.
Incontri vecchi amici, compagni di scuola che non vedevi da ere geologiche. Li sapevi ricchi e felici ed invece stanno lì, di fronte a te, con le tue stesse espressioni, con le stesse piccole soddisfazioni, con gli stessi fallimenti, con gli stessi rimproveri verso se stessi. 
Se avessi venti anni di meno.... Se ritornassi a vivere .... Se, se, se: come una piccola onda di un mare calmo che arriva in spiaggia per poi ritirarsi e quindi ritornare sulla stessa sabbia di prima, in un moto continuo, ritmico ed assolutamente inutile. 
Odio queste sensazioni così come odio quel risalire di succhi gastrici lungo il mio esofago, il cattivo sapore acido alle fauci. 
Mi fa star male, mi brucia, mi dà
NAUSEA
:-)



Tuesday, May 08, 2012

déjà vu


Dopo circa otto mesi di parcheggio nel mio box ho ripreso il mio scooter. Come era presumibile ho dovuto fare ricorso ai cavetti dal momento che la batteria non dava alcun segno di vita ma, finalmente, dopo avere imprecato gli dei e chiesto aiuto all'Olimpo il mio Beverly riparte. 
Sembra tutto a posto, fatta eccezione della batteria che ormai è da sostituire.
Una piccola spesa e l'aiuto di un onesto elettrauto  mi restituiscono quella serenità che ormai ritenevo compromessa dal guasto del mio mezzo. 
"Ma come è possibile che la batteria si sia esaurita in meno di un anno"? chiedo a quel tecnico più per dire qualcosa che per avere un chiarimento, e quello, allargando appena le braccia, con voce calma o, per meglio dire, arresa, mi risponde :"Che dirle! La gente muore..." non terminando la frase, lasciandola lì tronca, a metà, tra l'arrendevolezza e la rassegnazione lasciando sottinteso "che vuole! E' il destino, lo stato delle cose, la fine che per tutti e tutto giunge! La gente muore!"
Ho una sensazione di già visto, di déjà vu che mi fa star male. Ho

NAUSEA
:-(

Saturday, December 31, 2011

BUON ANNO

Lo dico prima, a scanso di equivoci: ho NAUSEA.

Leggo dalla stampa due notizie che mi turbano.

La prima che il cancelliere tedesco A. Merkel con una telefonata al nostro padre spirituale Napolitano ha cacciato Berlusconi.
Non è proprio che Berlusconi meritasse di rimanere per altro tempo a capo del governicchio italiano che mi disturba ma l'ingerenza di un altro Stato nella politica di quello italiano che mi sconvolge e, soprattutto, il placet di un Presidente della Repubblica che si rende disponibile affinchè i desideri di quella che fu chiamata "culona" siano esauditi che mi dà NAUSEA. Mi chiedo: Ma a che serve allora votare una corrente o una persona? A che serve questa parvenza di inutile libertà e becera democrazia che un vecchio e salmodiante custode della Costituzione si ostina sempre a ripetere nelle sue tiritere?

La seconda che è morto Don Verzè, il fondatore del San Raffaele, viscido bancarottiere.
La stampa scrive: Stroncato da un infarto a 91 anni. Ma quanto doveva campare? Per quanti altri anni avremmo dovuto sorbirci le dichiarazioni nei processi di primo, secondo e terzo grado? Oppure non sarebbe meglio e più opportuno gridare "E meno male! E che scoppi all'inferno!"

Ma almeno quest'ultima notizia mi da un po' di conforto fisico.

Auguri a tutti e speriamo che il 2011 si porti con se, in queste ultime ore, gli Andreotti, i Cirino Pomicino, gli Ichino, i Buttiglione, i D'Alema e chi più ne ha più ne metta!


:-)

Sunday, December 18, 2011

E' NATALE


Leggo, con gioia, due articoli della nostra stampa che mi piace mostrare:


1 - "In un soprassalto di decenza la RAI ha stoppato i 630 mila euro per far ballare dalla Carlucci i piedoni rozzi di Bobo Vieri e quelli, al confronto, sopraffini di Rivera..." da Dagospia ;


2 - "Cinepanettone flop? Vacanze di Natale a Cortina incassa 220 mila euro all'esordio" da Corriere della Sera.


Vuoi vedere che questa crisi sta rendendo gli italiani non dico più intelligenti ma, almeno, meno stupidi?


Spero tanto che sia così e che questo sia un buon augurio assieme a quelli di un sereno e


FELICE NATALE
:-)

SPREAD

Basta! Non se ne può più! Non ne posso più! Ogni giorno le stesse cose, gli stessi articoli di stampa, le stesse facce, le stesse ansie, i soliti discorsi di economia da vicolo o da mercato delle pulci.
Non ne posso più! Gli italiani sono un popolo ignorante e presuntuoso: sa di tutto, disquisisce su tutto volendo mostrare, il più delle volte, competenze accademiche, logiche inappuntabili. Basta grattare un po' quella sottile crosticina che fa apparire anzichè essere ed eccoli i veri italiani, ignoranti, supponenti, stupidi.
Ricordo ancora con la mia solita nausea i tempi gloriosi di Coppa America, quando si solcavano i mari per l'ambizioso trofeo. Non c'era italiano, sia esso muratore, contadino, impiegato o laureato che non sapeva di "vento di bolina" di "strambate" o altri termini marinareschi.
Oppure degli stessi muratori, contadini, poliziotti o laureati che, qualche settimana fa, non conoscevano a menadito i sacri articoli della Costituzione.
Oggi invece? "L'Italia è sull'orlo del baratro" ormai da un paio di anni, "i nostri btp non li comprerà nessuno" da qualche mese a questa parte, "lo spread è ormai insostenibile" da circa trenta giorni! E allora? Ma chi se ne frega! Il mondo andrà avanti lo stesso. Le crisi hanno un inizio ed una fine e questo periodo avrà anch'esso un inizio ed una fine.
Il mondo ha già vissuto crisi economiche molto gravi, una su tutte quella del '29, eppure ... siamo qui, a parlarne. Il mondo ha vissuto periodi bui ben più gravi e l'Italia negli ultimi 150 anni ha vissuto la distruzione dei tanti staterelli che la componevano, tre guerre di indipendenza, due guerre mondiali, e, tra l'una e l'altra, venti anni di fascismo.
E, ripeto, ancora siamo qui a parlarne.
Ma smettiamola. Italiani: santi, navigatori, costituzionalisti ed economisti.
La verità è che sappiamo essere
NAUSEANTI
:-(

Saturday, November 26, 2011

EVVABBE'!


Evvabbè! diceva un mio mio vecchio zio quando doveva rassegnarsi a qualunque situazione anche da lui non voluta o contrariata.

Evvabbè! Significa "va bene!" ma è un'espressione che viene usata per sottolineare l'esatto contrario, l'arrendersi all'evidenza delle cose, il dichiararsi perdenti di fronte ad una situazione che non si può nè si riesce a controllare.

Evvabbè! veniva seguito da "che ci vogliamo fare?": una domanda che non avrebbe trovato mai una risposta se non la resa, l'arrendersi.

Due articoli apparsi sui media di oggi hanno attratto la mia attenzione.
Il primo: "Cani randagi; la Romania dà licenza di uccidere. Si rischia lo sterminio di due milioni di animali".
Il secondo, sempre per restare in tema di bestie: "Donna islamica va in parrocchia, il marito la uccide" e continua "marocchina presa a martellate si stava convertendo e separando".

Evvabbè! Pazienza! Che ci vogliamo fare?

Scusate, ho

NAUSEA
:-(


Saturday, October 22, 2011

IL FASCINO DELLA DIVISA


Cosa vuoi fare da grande?


Il Pompiere!


Carletto (er black bloc)

Fabrizio (er Pelliccia)



:-)

TEMPI MODERNI

OGGI:




ED ORA? ASPETTIAMO CON ANSIA!




:-)

Sunday, October 02, 2011

RITORNO AL FUTURO OVVERO...SIGONELLA MON AMOUR !


Sono tornato in Sicilia e la cosa mi ha fatto piacere.
Non sto a dilungarmi sulle solite strofe da cartolina, tipo: sole, mare, spiagge, colori, gente e così via. Sono in Sicilia per lavoro e ne approfitto per fare un giro nei luoghi dove, diversi anni addietro, ho fatto affari, buoni affari, ottimi affari.
Erano altri tempi: i soldi giravano e si comprava di tutto, per tutti.


Con il mio referente in zona, approfittando di un pomeriggio di riposo, sono andato a Sigonella, la base U.S.A. Army. Soliti "jarheads" all'ingresso che, armati di tutto punto, controllano i documenti di chi deve entrare: fornitori, militari, pochi ospiti civili.
Entro anch'io nella base e non mi stupiscono i veicoli che procedono "al passo" come pure non mi meraviglia il prato inglese curatissimo, pulitissimo, verdissimo. Non mi stupisce l'odore di lucido da scarpe, di disinfettante, di caserma. Un buon odore.


Ma è il momento di andare via e mi viene in mente il villaggio costruito a circa trenta chilometri da Sigonella per i militari e le loro famiglie e solo per gli americani di stanza a Catania: Residence degli Aranci.


Lo ricordo come un piccolo villaggio con villette uguali e pulitissime, con vialetti pulitissimi e prato curatissimo e verdissimo in mezzo ad una pianura inaridita per la calura e la siccità della calda stagione.
Sino all'anno scorso vi abitavano i militari di stanza a Sigonella e usavano le strutture del residence: il teatro, il ristorante, la pizzeria, il parco giochi ed il mall.
Controlli armati di quei militari erano agli ingressi. Non si poteva entrare se non invitati. Io in quel residence ci sono entrato ed ho un ricordo di una piccolissima America in Sicilia.


Oggi non è più lo stesso. Un'arida, ottusa e squallida politica nazionale ha fatto del Residence degli Aranci un centro per la raccolta di un popolo che scappa dall'Africa e da Paesi orrendi.


Un gregge fatto di una variegata ed abulica umanità percorre ciondolante quei vialetti una volta curati e tirati a lucido per l'esercito più potente del mondo.


Magliette e biancheria intima viene stesa dalle finestre di quelle villette che una volta si aveva cura di mostrare con le tapparelle semichiuse tutte alla stessa altezza.


Un anedonico ragazzo nordafricano mi chiede una sigaretta per poi andare via, chissà dove, ciondolando verso un piccolo parco giochi a pochi metri dalla statale dove altri suoi apatici compagni di sventura stanno appollaiati su uno scivolo.


Unica nota frizzante in quel Purgatorio in Terra è data dalle grida in un inglese "brucculino" da dei volontari agitati e probabilmente animati da qualche squallida idea di un guadagno o di una improbabile futura assunzione in qualche ente siciliano che si ostinano a dare ordini che chissà a cosa debbono servire: caman! Oll tughetar caman! Mi chiedo: Andiamo! andiamo! ma dove? Altri cialtroni indossano abiti da clown per estorcere un sorriso a qualche bimbo nero.


Chi mi accompagna, finalmente, mi dà una buona notizia! Il Comune di Mineo ha concesso la concessione edilizia del Residence in una zona prettamente agricola solo con il vincolo che questo servisse per l'alloggio dei militari e che, quindi, essendo andati via gli americani si deve ripristinare lo stato dei luoghi iniziale. In altre parole tutto il Residence deve essere distrutto.


So che questo non avverrà mai ma mi piace pensare che vadano via per sempre quindi i disperati africani, i sorrisi ebeti degli arabi, i cialtroni italiani e i miei incubi pieni di


NAUSEA


:-)